|
Pagina 2 di 3 Incremento della motivazione e dell’autostima L’acquisizione di fiducia in sè è la vera chiave della motivazione: se l’atleta ha fiducia in sè e in quello che è in grado di fare non solo è motivato, ma accresce le sue probabilità di avere successo. Fino a quando l’atleta cercherà solo nell’ambiente esterno di soddisfare i suoi bisogni di sicurezza, stima ed approvazione, la vittoria gli sfuggirà, poichè il suo senso di identità personale sarà dipendente da fattori esterni di cui avrà bisogno, ma se il passaggio avviene quando l’atleta inizia a scoprire queste qualità DENTRO di sé, invece di cercare approvazione trova il suo senso di intimo VALORE e diventa abbastanza sicuro di sè da essere in grado di comprendere di essere un giocatore valido anche se commette degli errori. Formulazione degli obiettivi (Goal setting) Molte volte gli atleti stessi non definiscono accuratamente un’adeguata scala degli obiettivi da perseguire durante l’anno, e questa scarsa capacità di pianificare degli specifici standard di abilità da raggiungere in un compito può compromettere l’esito della stagione agonistica. Gli obiettivi devono essere suddivisi in sub-obiettivi a breve, medio e lungo termine, devono essere difficili ma raggiungibili, mirati al miglioramento graduale della prestazione più che al risultato (che sappiamo essere molto spesso imprevedibile). Abilità immaginativa (Imagery) Gli atleti vengono progressivamente allenati alla rappresentazione mentale di immagini visive, inserendovi stimoli immaginativi che coinvolgono tutti i sensi (canale visivo, uditivo ecc.) e favorendo in questo modo un maggiore coinvolgimento emozionale e cognitivo da parte del soggetto. La capacità di visualizzare comprende alcune attività applicabili allo sport, fra cui l’osservazione di altri atleti in azione (dal vivo o videoregistrati) seguita dalla ripetizione immaginata delle sequenze motorie (allenamento ideomotorio); il passo successivo consisterà nell’esecuzione pratica dell’atleta del movimento prima osservato e poi visualizzato. La tecnica dell’Imagery, preceduta sempre da una breve seduta di rilassamento, viene anche utilizzata prima della gara come momento di concentrazione e di visualizzazione del percorso. Gestione dell'attivazione fisiologica (Gestione dell’Arousal) Con il termine arousal è indicata in psicofisiologia l’intensità dell’attivazione fisiologica e comportamentale dell’organismo: quando l’organismo deve effettuare una prestazione deve attivarsi, cioè mettere in moto una serie di processi caratteristici dello stato di arousal quali l’aumento della vigilanza e dell’attenzione, l’attività dei muscoli che si preparano allo sforzo ed il cuore e i polmoni che si preparano al dispendio di energia. E’ di fondamentale importanza per un atleta raggiungere e mantenere il suo livello ottimale di attivazione psicofisiologica in ogni circostanza, allenandosi con delle semplici tecniche di attivazione o disattivazione secondo le esigenze.
|