Preparazione
Lo sviluppo delle qualitą aerobiche nel settore giovanile PDF Stampa
Scritto da Prof. Piero Congedo   

Alcune ricerche
In letteratura esistono alcune ricerche che hanno dimostrato come l'attività motoria svolta, nella scuola dell'obbligo non sia assolutamente sufficiente per stimolare adeguatamente le qualità aerobiche nei giovani atleti.
Uno studio di Bringmann del 1989, fa vedere la capacità di prestazione di resistenza, in ragazzi sottoposti a sollecitazioni sportive diverse.
Il gruppo rappresentato da giovani praticanti il gioco del calcio mostrava valori di massimo consumo di ossigeno superiori rispetto a coloro che erano dediti alla pratica di attività sportive solo in ambito scolastico.
Tra le qualità cosiddette condizionali, quella aerobica è senza dubbio la maggiormente allenabile in età giovanile. A differenza di altre qualità condizionali come la forza e la potenza, se il valore del VO2 max viene messo in rapporto con il peso corporeo (di un soggetto normopeso) vediamo che questo rimane costante per tutto il periodo di crescita del giovane senza subire significative modificazioni. Addirittura sembrerebbe più elevato a 9 che a 18 anni.
Ciò spiega la grande capacità che hanno i bambini di poter giocare anche molto a lungo senza cedimenti.

Analisi del grafico
In questo grafico viene rappresentato l'incremento annuo percentuale del VO2 (ordinate) max in giovani nuotatori. I triangoli in giallo posti sulla linea curva ne evidenziano l'andamento anno per anno. Il rettangolo, in rosso, evidenzia il periodo favorevole per ricercare lo sviluppo del massimo consumo di ossigeno.
Si vede chiaramente come l'effetto allenante sul massimo consumo di ossigeno risulti maggiore tra i 13 ed i 15 anni.
Questo studio dimostra che somministrando stimoli uguali in momenti diversi si possano ottenere adattamenti più o meno rilevanti a seconda di quanto questi coincidano con le fasi denominate sensibili.
L'elevato tasso di crescita percentuale del VO2 max è attribuibile soprattutto allo sviluppo delle componenti aerobiche centrali (incremento dei diametri delle pareti cardiache) favorito, in questo periodo, da una elevata plasticità del tessuto miocardico.
E' bene ricordare che, nei periodi precedenti o successivi al periodo critico, eventuali sollecitazioni producono miglioramenti sicuramente meno marcati.

Consigli per l'allenamento
Lo sviluppo delle qualità aerobiche, in questo importante periodo, andrebbe ricercato sia attraverso allenamenti programmati con la palla che, mediante lavori mirati, cosiddetti "a secco", basati solo su allenamenti di corsa che non prevedano l'uso della palla.
Dai 5 fino ai 10-11 anni i momenti di attività di corsa devono essere ricercati, quasi esclusivamente, attraverso il gioco. Sono, sicuramente, adeguati tutti gli esercizi svolti con la palla, individualmente o a gruppi. Questo genere di attività diventano allenanti nella misura in cui riescono a divertire e quindi a suscitare interesse nel bambino.
A partitre dai 12 anni ritengo che possano trovar posto nell'allenamento alcuni minuti di corsa guidata cioè fatta svolgere, a gruppi omogenei, ad un ritmo calibrato che sia vicino a quello mantenuto in una prova di resistenza. L'obiettivo sarà anche quello di fare conoscere i diversi ritmi della corsa attraverso la verifica, fatta con un cronometro, del tempo impiegato per coprire una certa distanza.
Cominceranno così a conoscere lo stato di fatica e dopo un pò impareranno a dosare lo sforzo per ritardarla.
Sperimenteranno come attraverso l'allenamento si possa migliorare la capacità di sopportarla.



 
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