Master
La percezione visiva nel gioco del calcio PDF Stampa
Scritto da Prof. Mario Bonfanti   

L'unità di lavoro
E' più facile per un atleta calciare o ricevere la palla?

Gli allenatori di calcio da me interpellati durante i numerosi Corsi federali si sono espressi in modo equamente distribuiti tra le due possibilità di risposta.
I maestri invece sostengono, a grande maggioranza, che l'atto motorio più difficoltoso per i bambini e i ragazzi delle scuole elementari è indubbiamente il ricevere.
In effetti l'azione del ricevere la palla è più complessa di quella del calciare.
L'atleta calciatore, durante l'azione di ricevere una palla, deve saper sintetizzare e utilizzare diverse componenti senso-motorie: deve saper leggere la traiettoria della palla in arrivo, calcolarne la velocità, porsi con il proprio corpo in condizioni posturali ottimali, tali per cui l'occupazione dello spazio e le tensioni muscolari gli permettano un'efficace ricezione.
Il gioco del calcio moderno non concede molto tempo di riflessione; per poter gestire adeguatamente il pallone in arrivo bisogna decidere presto.
La ricezione è condizionata dallo scopo da perseguire, dalla posizione dell'avversario e dalle condizioni fisiche del terreno di gioco.
La ricezione deve avvenire con il giocatore in movimento, andando incontro alla palla; nel frattempo si decide il da farsi successivo, meglio ancora se il da farsi è già stato deciso a priori, prima di correre incontro alla palla.


Unità di lavoro n.                  data……..

Categoria….                        Allievi n. 20
Obiettivo primario: ricezione e controllo della palla
Obiettivo secondario: percezione visiva
Attrezzi: n. 20 palloni; n. 10 coni stradali, n. 2 campi di mt. 20x20, n. 10+10 casacche colorate.
Strumenti: cronometro, decametro.
Esercizi: 2>2; 4>4; 5>5.
Metodo: libera esplorazione
Verifica: osservazione del gioco finale.
Proposta per la Unità di lavoro successiva:………………………..

1- Gioco iniziale: 10'
su due campi di mt. 20x20 si giocano 2 partite di 5>5;
passaggi con le mani , mantenere il possesso della palla;
passaggi con i piedi, come sopra - camminare, in souplesse,correre -.

2- Esercitazioni analitiche: 20'
esercitazioni individuali: lanciare la palla in alto e riceverla
con i piedi a seguire; esercizi a coppie, movimenti laterali
e verticali della palla - rasoterra, con rimbalzo, al volo -.

3- Situazioni di gioco: 20'
giochi di 4>4 e di 5>5 su spazi ridotti, con 2 porte di mt.2x1;
ricezione e controllo della palla à velocità e precisione.

4- Gioco a tema: 15'
giochi di 4>3 + il jolly(maglia diversa); giochi di 5>4 + il jolly;
il jolly gioca con i possessori di palla.

5- Gioco finale: 20'
10>10 compresi i 2 portieri gioco libero su una metà campo


Le esercitazioni analitiche tendono a migliorare il gesto tecnico del ricevere, mentre le situazioni di gioco, il gioco a tema e il gioco finale tendono a migliorare l'azione collettiva del gioco squadra.

Bibliografia

AA.vv. (1998), Manuale di neuropsicologia, ed. Zanichelli, BO.
AA.VV (1996), Principi di neuroscienze, Voll. 1 e 2, ed. Zanichelli, BO.
Ancona L.( 1984), Dinamica della percezione, ed. Mondadori Scientifiche, MI.
Bonfanti M.(2000), Calcio - teoria, tecnica e didattica dei giochi di squadra, Libreria dello Sport, MI.
Clark A.(1999), Dare corpo alla mente, ed. Mc Graw Hill, MI.
Leukel F.(1988), Psicologia fisiologica, ed. Zanichelli, BO.
Devoto-Oli (1998), Il dizionario della lingua italiana, CD-rom, Le Monnier-Mondadori, MI.
Rivista: Le Scienze, traduzione italiana di Scientific American, MI.



 
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