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Pagina 3 di 4 Lo sport vero e genuino Lo sport vero e genuino nasce sempre dalla strada, nelle piazze, nei campetti di periferia; ma è proprio nelle strade e nei cortili che si agita per primo lo spettro del disagio e dell'emarginazione giovanile. Lo sport che della strada vive può essere la risorsa primaria per affrontare il disagio. Ma per far questo occorre investire per dare dignità alle persone; investire nello sport, senza false retoriche. La strategia educativa diventa vera ed autentica quando qualcuno di crede e si dedica. Lo sport diviene veramente capace di rivoluzionare la vita dei giovani quando i contenuti ed i valori non sono semplicemente annunciati, ripetuti, teletrasmessi, ma testimoniati. La proposta educativa si realizza nel momento in cui i giovani, anziché essere considerati un problema, sono invece assunti come la più grande risorsa, esattamente il futuro di ognuno di noi. Ma occorre veramente cambiare rotta: occorre prevenire, occorre investire. Le parole di Don Ciotti Risultano suggestive le parole di un testimone di pelle del quotidiano disagio giovanile, Don Ciotti: " Il rischio è di fare retorica, di esaltare l'importanza dello sport in contesti educativi di cui siamo tutti convinti e di dimenticare che praticare sport in contesti educativi di cui siamo tutti convinti e di dimenticare che praticare sport richiede investimenti, progettualità, strutture, risorse, proposte concrete fattibili. Ma in certe città si fanno i turni per giocare, si sballa tutto; diventa veramente un'impresa determinare la praticabilità dello sport. Allora diviene retorico il discorso educativo! Si deve educare alla verità……. Lo sport deve avere i giusti investimenti, la progettualità , le strutture e le risorse…….è gravissimo e da miopi non pensare di investire sui giovani nello sport….lì si determina veramente un'autentica proposta educativa!"
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