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Pagina 1 di 2 Neil Postman, professore di sociologia all'Università di New York, ha compiuto degli studi duran-te l'anno olimpico 1992 e ha sottolineato nel suo famoso libro "The Extinction of childhood" (l'estinzione del mondo dei bambini), che la società moderna spesso non permette ai bambini di differenziare il loro modo di vita da quello degli adulti: " mangiano gli stessi cibi, guardano gli stessi programmi alla televisione, commettono gli stessi crimini degli adulti, bevono alcool e usano droghe già in tenera età, ecc."
Postman sottolinea inoltre che "il mondo del lavoro ci sta sfuggendo dal controllo. Ragazze fra i 12 ed i 17 anni oggi possono diventare le modelle più pagate e ci sono bambini (attori e cantanti) di 8 anni miliardari.
È impossibile che il futuro di questi giovani sia regolare come per gli altri bambini!". D'accordo con Postman, penso che sia molto pericoloso il fatto che la società moderna non preveda grandi differenze fra il mondo dei bambini e quello degli adulti.
I bambini devono scoprire i misteri della vita lentamente, passo dopo passo, sempre in accordo con il loro livello mentale e le loro capacità. Se il bambino scopre troppo presto che i suoi genitori non sono perfetti, che i loro maestri non sanno tutto, che ci sono adulti che uccidono, rubano o commettono altri crimini, diventeranno degli adulti incompleti e aridi.
Anche lo stile con cui i bambini oggi giocano sta soffrendo di una enorme trasformazione. Da una situazione naturale si va via via verso la "giungla urbana". Questa involuzione ha fatto si che i bambini non stiano più imparando dalla natura e seguendo la natura stessa, bensì procedano "contro lo propria natura", così, giocano ai videogames anziché sui prati, all'aria fresca, ecc. I giovani d'oggi stanno perdendo tutte le situazioni naturali delle quali hanno beneficiato in passato i loro genitori e i loro nonni. Questo è il motivo per cui a mio parere anche l'organizzazione sportiva nelle società e nelle scuole è così importante per la qualità di vita dei nostri giovani.
Qualcosa di simile è accaduto anche nel nostro mondo del calcio. Non è più possibile praticare i vari giochi in strada o in ambienti naturali come in passato; l'urbanizzazione non permette alla maggior parte dei giovani di poter far uso di situazioni naturali. Per di più nella nostra società evoluta, i giovani oggigiorno, sono esposti nella maggior parte delle squadre e delle scuole a metodi rigidi di allenamento e di competizione che non rispettano le leggi della natura, né lo stato psico-fisico del giovane.
Ovunque i bambini sono obbligati ad allenarsi e a competere come gli adulti, forzati ad adattarsi alle regole studiate per gli adulti. La fretta di voler scoprire giovani talenti in poco tempo, frequentemente comporta l'acquisizione di molte cattive abitudini che limitano in molti casi, la prestazione di molti giocatori quando arrivano nelle squadre maggiori.
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