| XXI Pro Ludis et Amicitia |
|
Torneo internazionale di calcio giovanile visita il sito: www.proludis.com Spesso mi sono chiesto quale fosse il significato del “Pro Ludis et Amicitia” e la risposta è stata sempre la stessa: non è un semplice torneo di calcio giovanile, è un’esperienza da vivere intensamente fino all’ultimo secondo; è la possibilità di allargare i propri orizzonti oltre i confini che separano le nazioni. Accomunati dalla passione per il calcio, italiani, rumeni, croati, tedeschi, francesi e perfino australiani condividono momenti unici di aggregazione e amicizia “senza confini”. Già dal nome stesso del torneo l’intento è chiaro: è “per gioco” ma soprattutto per amicizia, un legame che spesso non si esaurisce nelle giornate del torneo, ma perdura anche al di fuori del contesto calcistico. Io personalmente ho avuto la fortuna di vivere l’esperienza del Torneo Internazionale in quasi tutte le sue edizioni e, devo dire che di strada ne ha fatta! E’ cresciuto fino a diventare uno dei più importanti tornei di calcio giovanile a livello nazionale. Penso che la forza di questo torneo risieda nel fatto di essere un’esperienza non solo calcistica, ma un qualcosa che coinvolge in pieno chiunque si trovi a viverlo, è un incontro dal quale si rimane sempre arricchiti. Lo si legge negli occhi di chi, questo torneo, lo “respira”, come ad esempio tutti i ragazzi dello staff che lo scorso anno hanno seguito il torneo dal primo all’ultimo istante in tutti i suoi aspetti. Tutti ragazzi che avrebbero potuto passare la Pasqua a riposare e che, invece, hanno scelto di vivere questa indimenticabile ed unica esperienza. Sono giornate dure e faticose ma sempre ripagate dall’idea di essere parte di qualcosa di grande. Ricordo in particolare un episodio della XV edizione che racchiude la vera essenza del “Pro Ludis et Amicitia”. Siamo alle fasi finali del torneo per la categoria Giovanissimi: le due squadre prossime allo scontro sono avversarie non solo per la maglia ma anche per una guerra che li ha divisi e li divide ancora oggi. Le due squadre in questione sono quelle dei Serbi - Indija, e Croati - Varteks. Il clima prima della gara è teso: tutti sono preoccupati, dai dirigenti delle stesse squadre fino allo staff organizzativo del torneo, al punto che quasi si pensa di invertire le partite. Alla fine si decide di lasciare tutto come stava: la partita si gioca. A dispetto delle preoccupazioni di tutti, si è assistito ad una vera e propria lezione di vita: nonostante ciascun ragazzo potesse vedere nel suo avversario il responsabile della perdita dei propri genitori, la gara è stata una tra le più corrette che si ricordino e poi, alla fine della partita Serbi e Croati si sono stretti in un abbraccio, proprio come fossero vecchi amici dando vita ad uno dei momenti più toccanti della storia del torneo. Pro Ludis et Amicitia: per gioco e per amicizia, soprattutto. |

